mercoledì, settembre 23, 2009

Nuova radiosveglia



Ebbene sì. Esiste. Dopo mesi a seguire i prodotti esposti nei negozi, ho trovato una radiosveglia che fa quello che mi serve. Cosa mi serve da una radiosveglia? A parte le ovvie funzioni che un apparecchio di questo tipo deve avere, tra cui, importante, la funzione di "Sleep", mi serve l'uscita per cuffia/auricolari stereo e una caratteristica che io stesso dubitavo di riuscire a trovare, ma che, a logica, non puo' mancare: se la cuffia e' inserita la radiosveglia si deve sentire lo stesso. Se non fosse gia' abbastanza chiaro cosi' lo spiego in altro modo. Io la sera ascolto musica dalla radio prima di dormire. La funzione di "Sleep" serve proprio a questo e credo che molti la conoscano e la usino. Naturalmente puo' capitare che chi sta nella stessa stanza possa non gradire la musica di notte, e cosi' utilizzo gli auricolari. Cosa succede pero' se una volta trascorso il tempo la radio si spegne ma le cuffie, ovviamente, restano inserite perche' l'utilizzatore sta dormendo? La risposta e' che molte radiosveglie restano mute, perche' con il jack della cuffia inserito l'altoparlante e' disabilitato. Divertente no? Allora questa radiosveglia puo' essere usata in due modi diversi, ma non nello stesso momento. Anche se si utilizza il buzzer al posto della radio come segnale di sveglia, la cosa tipicamente non cambia perche' il segnale acustico utilizza lo stesso altoparlante della radio. Cosi' ho aspettato per capire se dovevo avere sul comodino due apparecchi: uno per la sera, uno per la mattina.
Invece un sabato in cui non avevo di meglio da fare, sono entrato in un negozio Media World e ho trovato una sveglia dall'aspetto curioso e massiccio: in pratica e' una piccola cassa acustica con un pannello comandi rotondo dotato di tre manopole, un display, due pulsanti, un sensore di luce. Ho fatto delle prove e, magia, la radio parte anche se c'e' la cuffia inserita. A parte il fatto che e' pesante, massiccia, ingombrante, (ma solo se valutata come semplice radiosveglia) c'e' anche da dire che e' costosa: 149 euro. Ma altre radiosveglie sofisticate o piccoli impianti stereo compatti o docking station costano cifre simili e anche (molto) maggiori. Insomma: perche' esitare? Finalmente ho trovato quello che cercavo. A parte la caratteristica appena descritta l'altra caratteristica decisiva e' stata l'acustica: ha una qualita' sonora davvero notevole per la dimensione; infatti e' dotata di bass reflex. La sveglia in questione e' della Boston e il modello e' "Horizon Solo".

Per la verita' ho avuto un piccolo "problema" con questa radio: dopo alcuni giorni improvvisamente mi sono accorto che il volume, che normalmente arriva a 50, non superava il valore 10. Ho mandato una mail alla Boston, ma dato che era l'ottavo giorno dall'acquisto non ho potuto aspettare, rischiando, e me la sono fatta sostituire: da Media World sono sempre stati gentili e rapidi in queste cose. Come del resto negli altri negozi che frequento, per fortuna.
La sera stessa mi arriva la risposta dalla Boston, che mi spiega che probabilmente era attivo il sistema "hospitality mode" che consiste nel limitare il volume della radio per poterla utilizzare negli alberghi o situazioni simili, in cui si desidera che non venga arrecato disturbo alle stanze vicine. Come ho fatto a inserire involontariamente tale modalita'? Boh, pero' ricordo di aver smanettato parecchio inizialmente con la radio per scoprire e provare tutte le funzionalita', ovviamente anche col manuale alla mano. Beh, forse dovrei andare da Media World a dire che non serve l'assistenza per il prodotto, ma solo una nuova configurazione. Comunque, a parte la seccatura di essere andato a fare la sostituzione, l'unica cosa che e' cambiata e' che adesso ho in camera la radiosveglia che era in esposizione (quella che io stesso avevo approfonditamente provato in negozio) e che e' di colore diverso: questa e' bianca, quella che avevo acquistato inizialmente era grigia (le due visibili nell'immagine).

Ora ho smesso di utilizzare lo stereo del soggiorno per ascoltare musica la notte: ho un filo che arriva in camera e al quale ho collegato un potenziometro (anzi due in serie) per regolare il volume a distanza. Il mio stereo e' collegato a un timer che mi permette la funzionalita' di sleep e che quindi, dopo il tempo prestabilito, stacca la corrente. La radio che ho comprato e' molto piu' comoda perche' mi permette di passare dall'ascolto normale all'ascolto in cuffia o auricolare e di cambiare stazione o di allungare/accorciare i tempi di spegnimento senza dovermi spostare di stanza e anche rimanendo sdraiato.

Tutto bene, quindi, e se qualcuno ha mai cercato una radiosveglia con queste caratteristiche sappia che esiste e che e' di ottima qualita'.

lunedì, aprile 27, 2009

Kedomenika


Come? sono gia' le undici e mezza?
Non avevo messo in conto di alzarmi cosi' tardi
Beh, comunque e' festa...
Colazione?... basta un caffe' e un biscotto
Ma la casa e' un disastro!
Diamogli una rassettata.
Tappeti, scopa...
E questo pavimento? Beh diamogli una passata.
Si, anche perche' ha cominciato a piovere fuori
Eh, pero' si e' gia' fatto tardi.
E' ora di preparare da mangiare.
Ma hai la febbre!
Be' pazienza...
Mi aiuti a fare da mangiare?
Si si, metti i piselli e il tonno; il resto lo faccio io.
E' aprile, ma il cielo e' grigio come a ottobre.
Allora: tonno, piselli, pomodorini, aglio, vino bianco, sale, basilico congelato.
E i fusilli? Sono uno strazio: sono riuscito a scuocerli.
Ma il gusto e' buono lo stesso.
Uhmmm, m'e' venuto mal di testa. Prendero' una mezza aspirina.
I Simpsons? Ma si, guardiamoli durante il pranzo.
E poi?
Un caffe', un film... 2 ore? pero', bello lungo!
Adesso e' ora di fare due passi.
Piove.
Basta mettere gli scarponi e portare l'ombrello.
Che strano sentire quest'aria tiepida e vedere questa pioggia che scende fitta e insistente.
Forse perche' e' giorno e di solito questa strada la faccio di sera.
Infatti c'e' un sacco di macchine in giro.
Ma si e' gia' fatto tardi. E' gia ora di rientrare.
Qualcosa di caldo, un te', un infuso, poi una pizza.
E poi?
Un programma alla TV, quattro smanettate al computer, una doccia, e poi a riposare, fino a domani mattina.
Che domenica!

venerdì, aprile 03, 2009

Differenze_tv_sharp_e_samsung


























(DOCUMENTO IN COSTRUZIONE)
Confronto di alcune caratteristiche dei televisori SHARP lc-32d65e e SAMSUNG 32A656
A febbraio 2009 ho avuto modo di provare due modelli di televisori LCD da 32" di due diverse marche.
Dato che il processo di decisione e' stato piuttosto lungo e dato che con la Sharp ho avuto problemi di pixels molfunzionanti, ho pensato di condividere le mie esperienze. Alla fine ho acquistato la Samsung perche' il problema dei pixels mi dava particolarmente fastidio, anche se ho dovuto aggiungere 100 euro (totale 749 euro). Ho provato ben quattro televisori della Sharp lc-32d65e, cioe' tutti quelli che erano disponibili al punto vendita (uno hanno dovuto farselo spedire appositamente per poi scoprire che come gli altri almeno un pixel era acceso fisso).
A parte i pixels, entrambe le TV sono buone e l'immagine e' brillante. L'audio invece fa schifo su entrambe, ma questa mi sembra essere una caratteristica che accomuna molti dei televisori moderni, poiche' sono cosi' sottili (l'audio, almeno per le frequenza medie e basse, ha bisogno di una cassa di risonanza).

  • Ingombro. A parita' di pollici (entrambe da 32") la Samsung e' qualche centimetro piu' larga: la Sharp ha la cornice piu' sottile.
  • Estetica. Ovviamente e' questione di gusti ma la Samsung e' sicuramente piu' "ricercata" stilisticamente.
  • Superficie. La Samsung ha una superficie lucida la Sharp e' opaca.
  • Garanzia pixel. La Sharp non da' garanzia sui pixel malfunzionanti o non funzionanti, mentre la Samsung da' una garanzia "zero pixels" di 6 mesi. Questa garanzia pero' non viene evidenziata ne' dalla Samsung ne' da chi vende, o almeno questo e' cio' che e' capitato a me: ho dovuto chiedere esplicitamente, avendo avuto notizia della garanzia da altri.
  • Tasti a sfioramento. La Samsung ha i tasti a sfioramento sulla parte anteriore della TV, mentre la Sharp ha dei normali tasti rettangolari e sottili, sul lato destro della TV. I tasti a sfioramento sono sicuramente piu' "eleganti" ma con poca luce e' impossibile vederli e non e' possibile neanche sentirli al tatto, quindi e' quasi come non ci fossero. Io al buio uso solo il taso di spegnimento perche' e' l'ultimo in fondo e scivolando col dito dal basso verso l'alto a un certo punto la TV si spegne e quindi si capisce di aver raggiunto il tasto. Per gli altri se si ha un po' di buon tempo si va a tentoni oppure si accende la luce, si prende il telecomando.
  • Prese scart. Sulla Samsung ce n'e' una AV e una RGB, mentre sulla Sharp sono etrambe RGB. Dicono che le RGB siano "migliori" ma io non ho notato differenze (ma non ho dispositivi di qualita' con cui fare la prova). Con un registratore a nastro direi che non cambia niente.
  • Rapidità cambio canali. La samsung e' piu' rapida nel cambio di canale sul sintonizzatore digitale. Per l'analogico mi sembrano comparabili. E' sul digitale che normalmente il cambio canale e' piu' lento.
  • Ripetizione tasti. Si sa che tenendo premuto un tasto, la sua funzione viene ripetuta a brevi intervalli. La Sharp pero' tarda a fa partire le ripetizioni e l'intervallo tra esse e' piu' lungo. La Samsung, insomma, e' piu' reattiva e si possono dare i comandi in modo piu' rapido.
  • Sintonia menu. Entrambe hanno la sintonia automatica che memorizza tutti i canali disponibili con una ricerca unica. Sulla Sharp ho notato che era poi possibile spostare i canali una volta completata la sintonia, mentre sulla Samsung e' possibile spostare solo i canali analogici. Per avere una propria lista di canali bisogna creare la lista dei preferiti. Questa lista e' comunque molto utile perche' permette di selezionare i soli canali che realmente interessano in mezzo alla quantita' di canali disponibili. E' poi sempre possibile passare dalla lista completa a quella personalizzata. Quando si attiva quella personalizzata il tasti di selezione dei canali scorrono solo i canali di quella lista: quindi col tasto di avanzamento canale ve li potete scorrere tutti senza dover passare dai canali che non interessano (ce ne sono sempre tanti: la mia lista personalizzata comprende meno della meta' dei canali totali). Se e' attiva la lista personalizzata (i preferiti) quando cambiate canale appare una stellina gialla vicino al nome del canale (in sovraimpressione per qualche secondo dopo il cambio).
  • Il modo di riordinare i canali sulla Samsung e' migliore rispetto a quello della Sharp. Infatti sulla sharp per spostare un canale occorre scambiarlo con un'altro. Questo significa che se dovete spostare il canale 50 sul 10 dovete andare sul 10 e fare lo scambio, e poi vi ritrovate quello che c'era sul 10 in posizione 50. Normalmente invece si vuole semplicemente inserire un canale in mezzo ad altri due, quindi nel caso dell'esempio il canale che stava sul 50 va a finire sul 10  quello che stava sul 10 va sull'11, e tutti gli altri scorrono di una posizione; con la Sharp invece si muovono i soli due canali selezionati e quindi per far andare sull'11 il canale che era sul 10 e' necessario andare sulla posizione 11 e dirgli di scambiarsi con la posizione 50, perche' e' li' che era finito il canale. Insomma per riordinare i canali con quel sistema si diventa un po' pazzi. Con la Samsung invece se volete mettere il canale 50 sul 10 ve lo andate a prendere e lo fate scorrere fino alla posizione 10 e basta; il canale che prima era sul 10 finisce sull'11 e cosi' fino al 49 che finisce in posizione 50.
  • Menu scelta
    canali. Sulla Sharp e' in forma di lista menter sulla Samsung e' a matrice o a tabella: questo significa che potete spostarvi a sinistra e a destra oltre che in alto e in basso. Con la visualizzazione a tabella (quindi "bidimensionale") ci sono piu' canali visualizzati contemporanamente ed e' piu' facile identificare visivamente e poi selezionare il canale che interessa. Tipicamente la lista dei preferiti stara' tutta in una schermata, rendendola molto pratica.
  • Informazioni sul programma. Sulla Sharp cambiando canale appare il nome del programma e i suoi orari. Sulla Samsung invece no: occorre premere un atsto per vedere quelle informazioni. Io non sento la mancanza di quella funzione, ma se interessa allora diventa poco pratico ogni volta che si cambia canale premere anche il tasto per sapere quale programma e' in onda. Comunque ritengo sia una funzione non fondamentale e non usatissima, e magari quelle informazioni in sovraimpresione potrebbero infastidire a lungo andare.
  • Orologio in sovraimpressione. Sulla sharp era possibile visualizzare l'orologio interno del televisore. Sulla Samsung il comportamento e' piuttosto strano: sui canali analogici e gli ingressi esterni, viene visualizzato per qualche secondo l'orologio insieme ad altre informazioni premendo sul telecomando il tasto "info", ma sulla TV digitale appare l'orologio dell'emittente e non c'e' modo di vedere l'orologio interno. Inteoria comunque i due orari devono essere uguali, quindi cambia poco. La cosa fastidiosa e' che sulla Samsung non e' possibile avere l'orologio sempre nello stesso modo: ogni volta non sapete dove apparira', a meno che prima di premere il pulsante non pensiate a quale sorgente e' selezionata e a quale orolgio vi corrisponde (cosa che credo nessuno farebbe). Altra cosa fastidiosa e' che non e' possibile attivare la visualizzazione del solo orologio fisso in sovraimpressione. Io lo trovo molto comodo, am sulla Samsung non c'e', e quindi ne devo fare a meno.
  • Menu digitale. Per ragioni che non comprendo, sulla TV Samsung, quando ci si trova sulla TV digitale, i menu in sovraimpressione sembrano "gonfiati" (sono enormi) e sono sfuocati, cioe' non sono nitidi (cioe' in pratica si vede che sono riscalati; come fossero "zoomati")
  • Adattamento proporzioni immagine. A differenza delle precedenti Samsung, questo modello (almeno a detta del commesso che le vende) questo modello di TV ha il pulsante per l'adattamento delle proporzioni dell'immagine direttamente sul telecomando: non bisogna andare a cercare in giro per i menu, insomma. La cosa bellissima che ho trovato, e che la Sharp non ha, e' che in uno dei vari formati, le proporzioni sono impostabili a piacimento: idea geniale che permette ad ognuno di impostare come preferisce l'immagine, o meglio, di impostarla perfettamente in relazione alle proporzioni e alla centratura dei canali che guarda di piu'. In pratica e' possibile fare in modo di vedere un canale in 4:3 allargato fino a occupare tutta la larghezza del monitor e allungato in altezza fino a fare in modo che le proporzioni dell'immagine siano quelle reali (quindi non schiacciate dall'alto in basso come tipicamente si vede sulle TV 16:9). Ovviamente questo fa uscire parte dell'immagine sopra e sotto, ma impostando correttamente si fa uscire fuori una parte poco importante dell'immagine, quella parte, per capirci, che durante i film e' nera (fasce nere sopra e sotto), e quindi inutilizzata. Inoltre il logo dell'emittente spesso sparisce fuori schermo, e quindi non "disturba" la vista, e alcune pubblicita' che passano come sottotitoli a scorrimento in basso, non vengono visualizzate e quindi non disturbano la visione del programma. Io personalmente ho la TV impostata cosi' da mesi e mi trovo benissimo e quando metto in 16:9 nativo l'immagine schiacciata mi da' un fastidioso senso di "oppressione": lo uso solo quando so che nella parte alta o bassa dell'immagine ci sono informazioni che mi interessano. Poi torno alla visualizzazione personalizzata. Molti programmi ormai eliminano le fasce sopra e sotto (per esempio alcuni documentari) e la visione diventa molto gradevole senza perdere nulla del filmato originale.
  • no rename input
  • menu size e ingressi a rotazione che a
    scelta da lista
  • no tasto sleep
  • tasto pre-ch è strano
  • channel list
    non su vcr
  • ingresso pc full hd
  • 4 HDMI invece di 3
  • immagine pc
    nitida
  • alto contrasto
  • e.mode impostaz fisse
  • risparmio e
  • telecomando
    ha ricezione molto migliore e ha luce (con tasto luce fosforescente) e
    tasti grandi
  • cavo alimentaz
  • posizione pannello posteriore
  • volume
    lungo (da oltre i 20 i "passi" hanno un volume che aumenta poco)
  • resta visualizzato
    un riquadro TV mentre si scelgono i canali (sulla sharp la TV veniva
    disattivata)
  • c'e' un tasto unico per ATV e DTV (e per prima si attiva
    la ATV) ma mi sembra che premendo i tasti numerici si attivi la DTV
    (oppure l'ultima usata delle due)
  • sia su samsung che su sharp il tasto
    "-/--" funziona solo in analogico mentre in digitale si preme il numero
    e si deve aspettare oppure premere anche OK.

domenica, marzo 22, 2009

Luna in "otturazione manuale"

Da Astri

Il 7 marzo ho fotografato la Luna. La cosa buffa di questa foto e' che ho dovuto fare io manualmente da otturatore. Infatti la fotocamera reflex per scattare deve prima alzare lo specchio. Solo che il movimento fa "ballare" il telescopio. C'e' un opzione della fotocamera per ritardare lo scatto rispetto al ribaltamento dello specchio, solo che non e' configurabile e il ritardo e' breve. Circa un secondo. Questo mi sembra piuttosto strano ma forse non ho letto bene le istruzioni oppure la Nikon ha avuto una buona idea e l'ha realizzata a meta'... boh.
Comunque per evitare la foto mossa l'unica e' di oscurare il telescopio mettendo un oggetto davanti e tenerlo per circa tre secondi dopo lo scatto, poi toglierlo e rimetterlo prima della chiusura dell'otturatore. Infatti, anche se non ho fatto molte prove, mi sembra che anche la chiusura crei "movimento" visibile. Il risultato e' che il tempo di esposizione e' dato dal tempo di assenza dell'oggetto che funge da otturatore, e quindi non puo' scendere molto in basso, direi che sotto al mezzo secondo e' dura. E per i tempi lunghi contare mentalmente puo' far sbagliare i tempi. Comunque con un po' di prove le foto della Luna e di Venere riescono perche' sono soggetti facili (molto luminosi). Per le pose lunghe invece il vero problema e' che il telescopio non ha un buon inseguimento e quindi le foto vengono mosse a causa del fatto che nell'inquadratura l'oggetto va alla deriva. E ci va in fretta: bastano tre secondi per avere un bel "mosso". Uno schifo insomma.
Se voglio combinare qualcosa nell'astrofotografia dovro' cambiare attrezzatura. Mi viene il sospetto comunque che possa dipendere dal peso della reflex, che e' molto grossa rispetto al piccolo telescopio, e magaridipende anche dai motori e/o dalle meccaniche usurate. Potrei a questo proposito valutare di chiedere l'intervento dell'assistenza. Vedremo.
Intanto ci sono queste foto che comunque mostrano i limiti del telescopio: ingrandendo l'immagine si vede chiaramente che non e' nitida. Neanche con la webcam dettagli analoghi vengono nitidi e con quella c'e' pure l'inseguimento digitale a sopperire le mancanze del telescopio. E ho fatto molte prove di messa a fuoco senza superare mai questi risultati. Anche questa potrebbe essere una ragione per cambiare attrezzatura. Per ora pero' ce ne sono altre che mi dicono di NON cambiare attrezzatura e di lasciare perdere per un po'... :-)

venerdì, marzo 13, 2009

Il buco nell'ozono

Ecco una breve sintesi per chi vuole farsi un'idea generale di questo problema. O per chi vuole trarre qualche idea per una ricerca scolastica.

L'atmosfera e' un'involucro gassoso che avvolge il nostro pianeta. E' molto sottile rispetto alle dimensioni della Terra: la parte piu' consistente di essa e' spessa al massimo qualche decina di Km. Essa e' costituita da 5 strati principali: troposfera, stratosfera, mesosfera, ionosfera, esosfera. La troposfera e' lo strato piu' basso, mentre sopra di esso si trova la stratosfera. Mentre la troposfera e' di spessore massimo di circa 20 Km, la stratosfera arriva a circa 50 Km ed e' a sua volta composta di diversi strati. Uno strato in particolare e' composto di ozono.

L'ozono e' un gas le cui molecole sono formate da tre atomi di ossigeno. E' un gas molto reattivo e quindi e' velenoso per gli esseri viventi. Tuttavia e' essenziale per la vita sulla Terra, in quando e' in grado di assorbire la radiazione ultravioletta di tipo UV-B proveniente dal Sole.

Lo strato di ozono puo' essere distrutto da alcuni gas utilizzati dall'uomo: i CFC o Clorofluorocarburi.

I CFC vengono utilizzati come refrigeranti per frigoriferi e condizionatori, come propellenti nelle bombolette e per produrre schiuma. Vengono anche emessi dai voli degli aerei supersonici.

Per cercare di porre rimedio, l'utilizzo dei CFC e' stato quasi completamente abolito. Questi gas pero' restano nell'atmosfera a lungo, anche per secoli.

Resta tuttavia chi sostiene che i CFC non siano responsabili del problema.

Il buco dell'ozono e' la riduzione temporanea dello strato di ozono (detto anche ozonosfera) che avviene ciclicamente durante la primavera nelle regioni polari. Con "buco nell'ozono" si indica anche genericamente la riduzione dello strato di ozono che si e' riscontrato a partire dagli anni 80.

Come gia' accennato, l'ozono fa da filtro per i raggi ultravioletti: ne blocca quasi completamente la trasmissione agli strati piu' bassi dell'atmosfera. I raggi ultravioletti possono provocare danni alla pelle (melanomi) e agli occhi (cataratta), e possono ridurre la capacita' di fotosintesi delle piante, producendo, come conseguenza, una diminuzione nella quantita' dei raccolti. Le radiazioni possono inoltre distruggere parte del fitoplancton, un insieme di organismi presenti nel plancton, presente sulla superficie del mare: esso e' importante in quanto e' alla base della catena alimentare di molti ecosistemi acquatici ed e' in grado di produrre sostanze organiche a partire da sostanze inorganiche disciolte.

mercoledì, febbraio 25, 2009

Saturno "di taglio"


Ecco come appariva Saturno la sera del 24 febbraio 09. I caratteristici anelli sono diventati praticamente una striscia che pare "trafiggere" il pianeta, a causa della posizione prospettica che abbiamo in questo periodo dalla Terra.
Piu' avanti gli anelli saranno praticamente paralleli al piano dell'eclittica e dalla Terra gli anelli saranno praticamente invisibili, privando per un breve periodo, il pianeta della sua caratteristica piu' peculiare.
La foto e' stata eseguita senza particolari accorgimenti (telescopio puntato manualmente e quindi senza inseguimento) ed e' una immagine singola, quindi non generata per mediazione di piu' immagini. La qualita' quindi e' bassa e serve solo per dare un'idea di come appare il pianeta in cielo.

lunedì, febbraio 16, 2009

Le fasi di Venere



In questa foto del 15 febbraio 2009 ore 18:52, si puo' notare la fase di Venere.
Questo pianeta orbita intorno al sole ad una distanza inferiore della Terra e quindi in pratica non possiamo mai vederlo completamente illuminato: la sua superficie e' completamente illuminata, dalla prospettiva terrestre, solo quando percorrendo la sua orbita, si trova dalla parte opposta rispetto al sole. Ma in queste condizioni non e' possibile osservarlo perche' si trova sopra l'orizzonte solo di giorno o comunque quando il cielo e' ancora molto luminoso.
Per questa ragione, osservato al telescopio, Venere presenta delle fasi he lo fanno assomigliare alla Luna, con la differenza che e' molto piu' piccolo, perche' e' molto piu' distante, e che non e' possibile scorgere alcun dettaglio della sua superficie, poiche' ha una densa atmosfera che riflette la luce facendolo apparire bianco.
La foto e' stata eseguita in modo piuttosto sbrigativo con un telescopio Meade ETX-90 e una piccola webcam, ed e' un po' sovraesposta per rendere piu' brillante e contrastata l'immagine. Inoltre la turbolenza dell'aria, dovuta anche al vento oltre che al calore, disturba l'immagine.
La colorazione bluastra sul bordo superiore (che e' la linea di confine tra il giorno e la notte) e quella arancione sul bordo inferiore, sono tipiche aberrazioni cromatiche dovute alle ottiche del telescopio. Qui sotto un ingrandimento di una porzione della foto sopra, per evidenziare l'aberrazione.

venerdì, gennaio 30, 2009

Luna e Venere


Questa e' una mia simulazione della congiunzione che si verifichera' il 28 febbraio 2009. Poco dopo le 2 di notte la Luna sara' molto vicina a Venere. Peccato che a quell'ora entrambi gli astri saranno sotto l'orizzonte, e non ci sara' modo di fare davvero questa foto. Dopo le 19 del 27 febbraio, tuttavia, i corpi saranno molto vicini e, tempo permettendo, ancora visibili.
L'astrofilo deve essere una persona paziente. Alcuni fenomeni (eclissi, congiunzioni, occultazioni...) infatti accadono abbastanza frequentemente, ma spesso non sono visibili o perche' e' giorno, o perche' sono sotto all'orizzonte, o perche' il tempo non e' buono (nuvole, nebbia, foschia), o per impegni, mancanza di tempo, o perche' l'orario non e' favorevole (ad esempio in piena notte). E allora bisogna saper aspettare la prossima occasione...

Qui trovate un album appena iniziato su picasa, in cui c'e' la foto riportata sopra e una foto reale dei due corpi celesti. Stasera, 29 gennaio 2009, si e' infatti verificato un avvicinamento della Luna a Venere e questi due splendidi astri ornavano il cielo. Certo, erano piu' belli "dal vivo", ma la voglia di fissare la scena mi ha fatto fare qualche foto. La foto reale che ho riportato e' quella piu' luminosa (sovraesposta) che ho fatto, alle ore 19:38 GMT+1

mercoledì, dicembre 31, 2008

Mercurio e Giove


Ieri sera ho osservato la congiunzione tra Giove e Mercurio. Congiunzione impropria perche' i pianeti non si sovrappongono, ma sono comunque molto vicini, e questo aiuta a trovare Mercurio, sempre cosi' sfuggente perche' sempre immerso nelle luci del tramonto (o dell'alba a seconda dei casi), quando va bene, oppure totalmente invisibile, negli altri casi.
Per il vero, ieri non riuscivo a distinguere Mercurio, ma in foto e' possibile vederlo perche' la fotocamera ha un "occhio" piu' preciso e sensibile in questi casi.
La foto e' stata fatta alle 17.27 del 30 dicembre 2008, meno di un'ora dopo il tramonto.
Dati foto: esposizione 2 s, ISO 250, focale 135 mm, apertura F 5.6.

lunedì, dicembre 29, 2008

Firefox lento?


Oggi firefox ha deciso di rallentare. Lo lancio e lui parte dopo tre minuti. Un po' troppo direi, anche se uno ha tanta pazienza.
Uhmmm...
Beh dopo averci pensato un po' ho provato a disabilitare tutti i componenti aggiuntivi (Google toolbar, Adblock...) e il problema e' sparito. Poi alcuni componenti li ho eliminati, altri li ho riabilitati e tutto ha continuato a funzionare alla perfezione.
Questo post, quindi, solo per dire: se firefox "impazzisce" potrebbe essere colpa di un componente aggiuntivo. Provate quindi a disabilitarli e magari risolvete.

sabato, dicembre 13, 2008

Acquistare un paio di scarpe

Dato che a volte mi capita di scegliere delle scarpe e di accorgermi poi che non sono "perfette", e dato che la cosa a volte mi infastidisce particolarmente, ho pensato di segnarmi qualche nota da tenere presente all'atto dell'acquisto. Ne e' venuta fuori una lista piu' lunga di quello che mi aspettavo. Voglio provare a condividerla anche se di per se' la lista mi sembra un po' banale...

Ecco il mio “vademecum” per l’acquisto di un paio di scarpe nuove.
  • misura: fare particolare attenzione ai modelli che non sono della propria misura, ma che paiono calzare comodamente; potrebbe essere solo un’impressione
  • colore: verificare che sia adeguato all’uso che verra’ fatto della scarpa
  • tomaia: controllare che sia di buona qualita’, morbida e traspirante
  • lunghezza: se troppo corta ovviamente fa male, ma se troppo lunga puo’ dare altri problemi, come rendere scomode le scarpe facendo le scale (si inciampa), o dare noia durante la guida perche’ battono contro i pedali o contro le parti basse del cruscotto che talvolta possono essere “troppo” basse
  • larghezza: deve essere adeguata per evitare l’effetto “emostatico”; il piede deve essere in grado di distaccarsi dalle pareti interne della scarpa ma non deve avere nemmeno troppa liberta’
  • suola: e’ preferibile che sia di gomma, ma cio’ che conta in realta’ e’ che, se possibile, non faccia troppo rumore battendo a terra mentre si cammina (soprattutto il tacco) e che non scivoli su superfici lisce (altrimenti si ha una sensazione simile a quella di camminare sul ghiaccio).
  • soletta interna: non deve essere troppo liscia altrimenti camminando si scivola all’indietro, specie se la lunghezza della scarpa non e’ perfetta
  • flessibilita’: la scarpa deve essere in grado di seguire il piede mentre cammina, altrimenti capita che il tallone si alzi e la scarpa resti a terra e questo porta a sfregamento con conseguente fastidio o dolore ed usura rapida della scarpa e delle calze
  • plantare: se c’e’ non deve essere “ingombrante” e non deve scivolare rispetto alla soletta della scarpa altrimenti camminando si muove e si puo’ “inarcare” quando la sua parte anteriore viene spinta indietro durante il passo e fa anche faticare inutilmente durante la deambulazione
  • collo: non deve essere troppo stretto ne’ troppo rigido ne’ troppo alto, altrimenti sia da fermi che in movimento il collo puo’ battere o fare pressione sulla zona intorno alla caviglia procurando fastidio o dolore
  • lacci: controllare che si riesca a modulare bene la larghezza della scarpa e che si riescano a mettere e togliere le scarpe senza dover per forza slacciarle; e’ inoltre preferibile che siano lacci non “scivolosi”, che altrimenti si possono slacciare spesso
  • calze: fare la prova delle scarpe con il tipo di calze che poi verra’ realmente usato, altrimenti si potrebbe sbagliare nel determinare la misura corretta delle scarpe
  • camminare: per accertarsi che la scarpa sia idonea occorre fare alcuni passi facendo attenzione soprattutto:
    - alla flessibilita’ della scarpa
    - all’aderenza della suola al pavimento
    - allo scivolamento interno sulla soletta della scarpa
    - al collo della scarpa che non deve battere sul collo del piede
  • prezzo: banalmente il prezzo deve essere adeguato alla qualita’ della scarpa; se si decide di acquistare un paio di scarpe anche se non rispondono pienamente ai requisiti sopra esposti, almeno il prezzo dovrebbe essere conseguentemente basso

mercoledì, dicembre 10, 2008

Risparmio GPL/benzina

Il GPL e' un carburante un po' piu' ecologico della benzina. Pero' deriva sempre dal petrolio, quindi mi chiedo quanto realmente sia ecologico. E comunque anidride carbonica (che nell'atmosfera aumenta l'effetto serra) ne produce anche quello.
Pensando al GPL comunque, chi compra l'auto si focalizza soprattutto sul problema di targhe alterne o blocco del traffico e sul risparmio. In effetti per il blocco del traffico mi sembra che in genere le GPL possano circolare lo stesso, ma per il risparmio credo che la speranza di risparmio sia sopra la realta'. Cosi' pensavo prima di fare una prova reale e cosi' infatti e'. Ecco il confronto sul costo chilometrico calcolato sul solo carburante, per tre diversi mezzi di trasporto. Tutti i dati sono reali e non sono basati sulle solite "stime" che poi andrebbero verificate sul campo. Sono dati rilevati pazientemente da me per chiarirmi le idee.

Rover 400
1400 cc (16V)
101 CV
EURO 1
benzina
10 anni e 2 mesi di eta' da ottobre 1998
137500 Km
13,24 Km/l
0,083 €/Km

Citroen C3
1400 cc (8V)
75 cv (54 kW)
EURO 4
benzina/GPL
1 anno e 4 mesi di eta' da agosto 2007
17100 Km
10,96 Km/l
0,069 €/Km

Piaggio Beverly (scooter)
198 cc
21 cv
EURO 1
benzina
5 anni e 2 mesi da ottobre 2003
44000 Km
28,28 Km/l
0,044 €/Km

Come si vede il consumo globale della C3, pur essendo piu' piccola, EURO 4 e meno potente, e' solo del 17% inferiore a quello della Rover 400. Nel calcolo del consumo entrano sia il GPL che la benzina: purtroppo le auto a GPL consumano anche benzina. Anzi, direi che in inverno ne consumano troppa, perche' col freddo, dopo l'accensione, impiegano piu' tempo a passare all'alimentazione a GPL. La proporzione tra i due carburanti e', a dicembre 2008, di 1343 l di GPL contro 260 di benzina; vale a dire che il 19,4% del carburante consumato e' benzina. A me sembra un po' troppo. La macchina e' "ecologica" solo per i 4/5 del totale.
Volendo rendere comparabili i costi supponiamo di aver acquistato tutto il carburante ai prezzi attuali (che tra l'altro sono calati a causa della cosiddetta "crisi"):

Rover 400: 11660 euro/137510 Km = 0,0848 €/Km
Citroen C3: 1224 euro/17100Km = 0,0716 €/Km
Piaggio Beverly: 1749 euro/44016 Km = 0,0397 €/Km

Ipotizzando una percorrenza ipotetica totale del veicolo di 200'000 Km, le spese sarebbero di 16960 euro per la Rover, 14320 per la C3, 7940 per lo scooter. Vale a dire un risparmio del 16% per la C3 e del 53% per lo scooter, rispetto alla Rover. In termini monetari su 200'000 Km con la C3 si risparmiano 2640 € e con lo scooter 9020 € (anche se ovviamente con lo scooter non si arriva a fare tutta quella strada). Tanto per rendere concreto il calcolo, se il mezzo impiega 10 anni a fare 200'000 Km, il risparmio e' di 264 € all'anno per la C3 e 900 € all'anno per lo scooter.
Si tenga sempre conto che parliamo di una C3 contro una Rover 400, cioe' una macchina di quasi oltre un metro piu' corta e con il vano della ruota di scorta occupato dal serbatoio del GPL.
E si tenga conto che i distributori di GPL in genere bisogna andarseli a cercare. Mi e' capitato una volta di fare un centinaio di Km a benzina perche' nella zona non trovavo distributori GPL aperti (era domenica e non ci sono self service per il GPL).

I 1224 euro della C3 sono composti da 933 euro (1343 l di GPL) sommati a 290 euro (260 l di benzina). I prezzi dei carburanti utilizzati sono 1,117 €/l per la benzina e 0,695 €/l per il GPL.

Su un grafico appaiono cosi':

Giudicate voi.

Se poi andiamo a confrontare la spesa totale di esercizio lo scarto si riduce percentualmente ancora di piu'. Pero' la C3 e' troppo giovane per poter tirare le somme, per cui azzardo un totale detratto del costo di acquisto del veicolo, ammesso che possa avere un senso.

Rover 400: 23208 €, ovvero 0,1688 €/Km
Citroen C3: 2831 €, overo 0,1656 €/Km
Piaggio Beverly: 4990 €, ovvero 0,1134 €/Km

Per avere un'idea, il costo totale della ROver, dopo 10 anni, e' di 37'788 €, cioe' 0,2748 €/Km.

Adesso basta altrimenti esagero. E questi conti sconfortano un pochino...

martedì, novembre 11, 2008

Prezzo benzina

Finalmente la benzina e' calata :-)
Riporto un grafico che mostra l'andamento del prezzo negli ultimi 5 anni. Il prezzo non e' quello "strano" che dicono sempre al telegiornale e che non corrisponde praticamente mai con quello che pago alla pompa io (di solito lo dicono piu' alto: forse per fare notizia, boh?), ma, appunto, e' quello registrato da me al momento di fare il pieno. Ho segnato pazientemente tutti i pieni (lo scopo era registrare i pieni, non il prezzo del carburante) e ora per curiosita' ho fatto questo grafico che riporto qui sotto. L'ultima registrazione e' del 7 novembre 2008, con 1,183 €/l.

(clicca per ingrandire)

venerdì, ottobre 10, 2008

Auricolari Creative


Ho inserito una nuova pagina sul sito. Ho infatti voluto provare un tipo di auricolare che ricorda per certi versi i vecchi auricolari monoaurali di plastica bianca e di forma a funghetto che si vedevano in giro almeno un paio di decenni fa.

Sono pero' di tutt'altra qualita', sono ovviamente stereo e sono abbastanza comodi, per quanto un po' costosi. Il difetto principale che ho trovato e' il fatto che riportano i rumori dei cavi, e quindi e' meglio usarli da fermi, il vantaggio principale la qualita' audio, sia per la buona risposta in frequenza, sia per l'isolamento acustico (dall'esterno) che offrono. Vi rimando al sito per maggiori dettagli e per una comparazione piu' "sistematica".

lunedì, ottobre 06, 2008

Giove e i suoi satelliti

Giove ha 63 satelliti, ma con un binocolo o con un piccolo telescopio dalla Terra se ne possono vedere solo 4.

Nella foto che ho realizzato la sera del 4 ottobre 2008 poco dopo le 20, si vedono tre satelliti, poiche' il quarto e' fuori campo a causa della sua grande distanza dal pianeta. Da sinistra a destra i satelliti sono: Ganimede, Io, Europa. Quello non visibile e' Callisto che si trovava sulla sinistra del pianeta, secondo il nostro punto di vista. Ganimede appare cosi' vicino a Giove perche', nella sua rivoluzione intorno ad esso, stava per nascondersi dietro, per riapparire dalla parte opposta piu' di 3 ore dopo.

Come si puo' notare, la foto e' sovraesposta fatto che fa apparire Giove bianco e piu' grosso di come apparirebbe normalmente. La turbolenza atmosferica terrestre e la modesta attrezzatura non avrebbero comunque permesso di catturare alcun dettaglio della superficie di Giove. La sovraesposizione permette pero' di rendere visibili i satelliti principali.

Tempo fa avevo fatto delle altre foto a Giove con un minore ingrandimento. I satelliti visibili sono 4 e con due pose a distanza di un'ora e mezza si possono vedere i cambiamenti nelle posizioni dei satelliti. Anche in queste foto Giove e' sovraesposto.

7 settembre 2008 ore 21:19 legali (20:19 solari):


7 settembre 2008 ore 22:58 legali (21:58 solari):

domenica, settembre 28, 2008

Laser punta-stelle

Avevo gia' parlato del laser per puntare oggetti nel cielo in un post. Alcune sere fa ho fatto una foto al fascio verde mentre puntava Giove, basso nel cielo a tarda sera.
Se solidale al telescopio o alla fotocamera, puo' essere usato per semplificare e velocizzare il puntamento.
Lo consiglio agli astrofili "attivi".

sabato, settembre 27, 2008

Albireo

Le due stelle che compongono questo sistema, che sono a circa 400 anni luca da noi, hanno diversi colori e diversa luminosita'. In questa foto si puo' notare che la stella meno luminosa e' blu mentre l'altra e' "piu' o meno" gialla. E' questa la caratteristica che la rende particolarmente bella.

Ho immortalato questa bella stella doppia in una velata serata padana...
Sarebbe stato meglio senza nuvolette e senza l'inquinamento luminoso tipico della pianura e delle vicinanze delle citta', ma qualcosa si vede lo stesso. Nonostante l'equipaggiamento sia poca cosa. La novita' rispetto alle foto fatte in precedenza e' che ho acquistato una piccola e poco costosa webcam astronomica. Ho ripreso un breve filmato della stella e poi l'ho sottoposto a elaborazione digitale. Il risultato e' una foto con meno rumore di fondo e con maggiore fedelta' nei dettagli.

Per confronto ecco una foto fatta con una normale fotocamera accoppiata ad un oculare del telescopio.

martedì, settembre 16, 2008

Velocita' sulle strade

Motori potenti, auto sicure....
Sembrerebbe di poter dire che i limiti sono inadeguati e difficili da rispettare.
In effetti e' vero: spesso trovo che i limiti sono ingiustificabilmente bassi. Mai o quasi mai sono troppo alti.
La velocita' e' comunque un fattore di rischio, per quanto non l'unico.

Facciamo un esercizio ed estremizziamo: se tutti andassimo a max 20 Km/h quanti incidenti mortali ci sarebbero?
Ora estremizziamo dal lato opposto: se tutti andassimo a 200 Km/h quanti incidenti mortali ci sarebbero ogni giorno?
Ora pensate a tutte le sfumature intermedie: e' chiaro che piu' ci spostiamo dai 20 ai 200 Km/h piu' il rischio si alza: e' matematico, anche se ovviamente legato a molte altre condizioni.

Il fatto che ci siano altri fattori di rischio non ci autorizza a sottovalutare QUESTO fattore di rischio, che e' una delle maggiori concause negli incidenti. Nessuno si sognerebbe di dire che non e' il caso di punire i furti finche' in giro c'e' chi ferisce o uccide.
Pensate ad alto traffico, mancato rispetto della distanza di sicurezza e a distrazione, tutte in contemporanea: queste cause possono provocare un incidente, ma se la velocita' dei veicoli e' di 20 Km/h cosa succedera'? Quasi niente, a meno che non buttiate per terra un motociclista o un pedone e poi ci passiate sopra oppure che andiate a 20 Km/h contro un muro davanti al quale si trova una persona ferma. E' chiaro pero' che questi sono casi quantomeno improbabili (e ai 20 all'ora anche facilmente evitabili :-). Pensate invece alle cause sopracitate (che si verificano spesso soprattutto nelle citta') e provate ad alzare gradualmente la velocita' dei veicoli: penso siano chiare le conseguenze man mano che la velocita' aumenta...

Altra cosa molto importante. E' vero che le auto sono piu' sicure e magari frenano piu' prontamente (ma dipende anche dalle condizioni del fondo stradale). Ma il problema principale sulle strade siamo noi: 50 anni fa e oggi la nostra capacita' di reazione e i nostri "riflessi" sono rimasti esattamente uguali (eccetto per quelli che gia' guidavano 50 anni fa: per loro magari sono un po' deteriorati... :-)). Nel tempo che passa tra la comparsa di un problema o un pericolo e il momento in cui il veicolo comincia a frenare o a sterzare percorriamo tanta piu' strada quanto piu' alta e' la nostra velocita'. Anche questo aspetto e' matematico e non possiamo non tenerne conto.

Potranno sembrare anche banali queste mie considerazioni, ma sarebbe bene che si tenesse conto della loro essenza quando si e' in strada alla guida di un veicolo.

venerdì, settembre 05, 2008

Giove

Quest'estate in cielo e' sempre stato presente Giove, il "re dei pianeti". E' facile identificarlo in cielo poiche' in questo periodo e' l'oggetto piu' luminoso dopo il Sole e la Luna. Il 3 agosto era alla massima altezza sull'orizzonte alle 23:30 circa, mentre a inizio settembre lo e' attorno alle 21.

Il primo dicembre Giove sara' in congiunzione con Luna e Venere e in quell'occasione la Luna occultera' Venere: speriamo di poterci godere l'evento.

Il 31 dicembre sara' in congiunzione con Mercurio e i due pianeti saranno forse visibili nelle luci del tramonto (probabilmente dopo le 17:15 quando il sole sara' tramontato da almeno 50 minuti). In seguito Giove non sara' piu' visibile perche' troppo vicino al Sole, dal nostro punto di vista: la conguinzione col Sole sara' il 24 gennaio 2009.

La sua luminosita' era massima a inizio luglio (magnitudo -2.29) mentre nel momento della foto, il 3 agosto 2008, era gia' in calo (magnitudo -2.24).

La foto l'ho realizzata con il mio telescopio Meade ETX 90, oculare da 26mm e una fotocamera digitale compatta da 2 Mpx, Canon A60, sotto cieli mediocri, nella pianura veneta. Con questa attrezzatura e questi cieli posso considerare decente il risultato.

martedì, agosto 12, 2008

Stelle cadenti


Tra questa sera e domani mattina si verifichera’ il picco massimo di frequenza oraria delle perseidi. Se ve lo perdete ci saranno altri sciami nel corso dell’anno, oppure lo potrete rivedere fra un anno. Le perseidi sono le “stelle cadenti” che in questo periodo si possono osservare in numero piu’ grande, poiche’ e’ in questo periodo dell’anno che la Terra attraversa quella zona della sua orbita intorno al Sole in cui si trovano i frammenti di una cometa, i quali, a contatto con l’atmosfera, producono il noto fenomeno.

Il nome perseidi prende origine dal fatto che le traiettorie delle varie stelle cadenti sembrano provenire tutte da uno stesso punto del cielo. In quel punto si trova la costellazione di Perseo.


Chiaramente la costellazione non c’entra nulla con le stelle cadenti, poiche’ le stelle che la compongono sono ben piu’ distanti delle stelle cadenti, che in realta’ sono molto vicine a noi. Tanto per fare un esempio la stella piu’ luminosa di Perseo, Mirphak (α Persei), e’ a circa 592 anni luce da noi, la piu’ vicina, Algol, e’ a 93 a.l., la piu’ distante, Menkib, a 1772 a.l.. Per farsi un’idea, 592 anni luce sono 5’600’793’600’000'000 Km (piu’ di 5 milioni di miliardi: per questo non si usano quasi mai i Km in astronomia).

Il fenomeno delle stelle cadenti invece si verifica in una fascia che sta attorno al centinaio di Km di distanza dal suolo, dove l’atmosfera e’ estremamente rarefatta rispetto al livello del suolo ma sufficientemente densa per bruciare, per attrito, un granello di materia (che puo’ avere ad esempio un peso dell’ordine di 1 grammo) che vi impatta a velocita’ dell’ordine di 60 Km/s (come dire oltre 200’000 Km orari).


Io ho osservato il cielo da una localita’ di montagna sabato 9 agosto e ne ho viste alcune che effettivamente appartenevano alle perseidi, mentre un paio avevano altra origine poiche’ la loro direzione era pressoche’ perpendicolare a quella delle perseidi e, inoltre, il verso di una era opposto a quella dell’altra.

Il tasso orario dei fenomeni e’ variabile e sta mediamente attorno a 100. Come per tutte le osservazioni astronomiche e’ richiesta pazienza, costanza e qualche accorgimento come la scelta di una localita’ non inquinata dalla luce e con aria limpida, e lasciar abituare gli occhi all’oscurita’.

Per me la serata e’ stata l’occasione per fare qualche osservazione col telescopio e ammirare lo splendore delle costellazioni, delle stelle (tra le quali Albireo, splendida stella doppia), della Luna, che e’ poi tramontata lasciando il cielo buio, della via lattea e perfino di Andromeda, visibile, pur con qualche difficolta’, anche ad occhio nudo, data la limpidezza del cielo: sono rari i casi in cui a un “abitante di pianura” puo’ capitare di vedere Andromeda a occhio nudo dato che, per quanto grossa, e’ a circa 2'500'000 anni luce di distanza.